Non solo noir

Oltre 350 le copie dei libri sardi venduti alla Fiera del Libro di Torino. Così, lo stand della Regione Sardegna, anche quest’anno supportato dall’Assessorato dei Beni Culturali della Regione e dall’AES (Associazione Editori Sardi), con 40 editori, 300 novità librarie e oltre 650 titoli in catalogo, ha registrato un incremento delle vendite superiore al 8 %, in controtendenza rispetto al bilancio della maggiori case editrici italiane, vedi Mondadori e Rizzoli, che hanno registrato un calo intorno al 20 %. La sedicesima edizione della rassegna torinese si è aperta e si è conclusa all’insegna dei record: 1200 editori e oltre 200 mila visitatori. Tema conduttore "I colori", il Canada paese straniero ospite.

La più grande libreria d’Italia diventa un luogo importante per tutta l'editoria e in particolare modo per i piccoli editori e i nuovi autori; è l'occasione per farsi conoscere, per incontrare un pubblico vastissimo. Certo la Fiera prevede eventi spettacolari per richiamare il pubblico (soprattutto i giovanissimi), spesso ne sono protagonisti i divi della televisione, che con il libro hanno poco a che fare. Ma quest'anno sono stati affollatissimi gli incontri con gli scrittori e i dibattiti sulla globalizzazione, l'informazione, le letterature del mondo.

In questo arcobaleno di prospettive culturali d’altissimo livello lo stand della Regione Sardegna, presente a Torino da oltre dieci anni, è ormai un punto di riferimento per tanti visitatori, sardi e no. Ai primi, da sempre interessati ai libri sulla storia e le tradizioni sarde, e da qualche anno attenti alle problematiche della lingua e della cultura, si è aggiunto il lettore interessato al tema del viaggio, degli itinerari turistici, del paesaggio, dei beni culturali e alle guide di trekking e arrampicata. Insomma non solo noir. Ma ciò che più colpisce è il netto incremento del lettore colto, attento ai nuovi fermenti editoriali presenti in Sardegna: nuovi autori, narrativa, poesia, ricerche sociologiche e antropologiche, condotte con metodologie d'indagine avanzatissime. Rispetto all'investimento il ritorno di immagine e di visibilità per l'editoria sarda è grandissimo. Oggi c'è una realtà nuova, vivace, creativa. Libri sempre più curati, editori più consapevoli del proprio ruolo nel mercato, progetti editoriali sempre più interessanti e coraggiosi, scoperta di nuovi autori. Fittissimo il calendario delle presentazioni nella saletta appositamente allestita. Forti emozioni hanno attraversato il pubblico per le presentazioni di "Cronache semplici" di Mario De Murtas (CUEC), "Bingia" di Giuseppe Marci (Poliedro), "Racconti con colonna sonora" di Sergio Atzeni (Maestrale), "Contras a sa gherra" (Aipsa). Tra gli eventi da segnalare, con un ruolo importante da parte della Provincia di Torino, "Memoria negata" di Marisa Brugna (Condaghes).

Come dire, non è importante vivere in cima alla montagna quanto il modo di salire la scarpata.

Carmen Pittalis



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