Progetto per l’unione degli Editori Regionali

Il 19 maggio 2001 nell’ambito della Fiera del Libro di Torino, presso lo stand della Regione Campania, alla presenza dell’Assessora alla Cultura della Campania, Adriana Buffardi, si sono riunite le associazioni regionali degli editori e i funzionari delle rispettive regioni. Erano presenti i presidenti e i segretari generali delle associazioni

  • Edica (editori Campani Associati)

  • Aes (Associazione Editori Sardi)

  • Associazione Editori Siciliani

  • Epa (Editori Piemontesi Associati)

  • Editori Calabresi Associati

  • Associazione Editori Abruzzo

Per una rappresentanza totale di 150 editori. Alcuni funzionari della Valle D’Aosta erano presenti.

L’obiettivo primario è stato individuato nella progettazione di una forma di coordinamento, di unione tra questi editori regionali, a cui si potranno via via aggiungere tutte le associazioni delle altre regioni. Tale struttura deve rapidamente giungere all’elaborazione di un calendario di partecipazione alle fiere internazionali del libro, diventando così il tramite, per così dire gli "ambasciatori" della cultura italiana presso i nostri connazionali all’estero.

Una facile analisi dimostra come l’Associazione Italiana Editori non esprima una capacità adeguata di rappresentanza, in quanto concentrata solo sui grandi gruppi editoriali; di più, l’AIE non prende affatto in considerazione la produzione culturale dei piccoli e medi editoriali regionali.

Il nascente coordinamento ritiene pertanto necessario stabilire un rapporto diretto con l’ICE e i ministeri di riferimento (Beni Culturali e Affari Esteri).

In tema di ricaduta gli obiettivi sono duplici:

- un aspetto culturale che diffonda la cultura italiana partendo dalle radici storico-geografiche ormai quasi obliate dalle nuove generazioni dei nostri emigrati

- un aspetto economico per la diffusione del libro italiano all’estero

In vista del prossimo appuntamento di Parigi, dove alla Fiera del Libro l’Italia è ospite d’onore, si è pensato di anticipare i tempi inviando all’ICE, e, per conoscenza, alla Camera di Commercio italiana di Francia, una lettera in cui le associazioni regionali si candidano a presentare in breve tempo un progetto operativo per l’organizzazione di un "settore regionale" all’interno dello spazio dedicato all’Italia.

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