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Sergio Atzeni dieci anni dopo Letture, visioni, affabulazioni in ricordo di Sergio Atzeni.
Dal 6 settembre 2005 fino alla primavera 2006
Spettacoli a teatro e nelle strade, musica e
convegni, un cartellone coordinato da un
Comitato per le iniziative in ricordo di Sergio
Atzeni promosso dall’Assessorato alla cultura della Provincia di
Cagliari e cui hanno aderito,
l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, l’Associazione Editori
Sardi, l’Associazione Librai sardi Indipendenti, le edizioni Condaghes e Cuec,
le redazioni di Portales e NAE, l’associazione Chourmo, l’amministrazione
comunale di Quartucciu., l’amministrazione comunale di S. Sperate,
l’amministrazione comunale di Guspini, la comunità montana di Capoterra,
l’associazione Culturale Samedì, S’Ortu de is Artis, Antas Teatro di S.
Sperate, le librerie Koinè, Murru, Cuec, Fahrenheit 451, Tiziano, Il
Labirinto, Emmepì, Novecento, Odradek, Max 88, Siro Agus, Prima Libri, Piras
di Ghilarza, librerie dell’Isola, la Pergamena.
Ricordare il racconto ripetuto di una vita
importante, ricordare uno scrittore, dare voce e forza di nuovo ai suoi
racconti, ripetere le sue parole perché sono state importanti, lo sono,
restano ancora con noi, oltre la sua vita, molto dopo la sua morte. Ricordare
Sergio Atzeni e farlo tutti insieme, una città, e altri luoghi lontani da
Cagliari, e tutta un’isola, la sua terra, tante volte re-inventata, cantata e
maledetta e benedetta nelle sue pagine. Raccontare una biografia e ripetere
una storia, le tante storie che sono l’eredità di chi ha tolto tempo alla sua
vita per dare tempo e fatica ai propri libri. Ricordare Sergio Atzeni, la sua
voce, ognuno con la propria: ritmata, saggia, visionaria, colta, ciascuno la
propria voce, il senso dato –ciascuno per suo conto- a quelle storie e a quei
libri, alle maripose e agli amori e agli addii, alla leggerezza di passi
perduta e forse mai esistititi, ai re ladroni e ai giudici banditi, agli
anarchici da burla e al sudore dei minatori. Nomi, date, luoghi e dettagli sui singoli eventi su www.provincia.cagliari.it
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Sergio Atzeni ◊◊◊
Programma eventi
Monserrato 5 settembre 2005 ore 17.30 Casa Foddis - Via G. Zuddas A cura della RTI So.Se.Bi. s.r.l. - La Memoria Storica soc. coop. In collaborazione con Comune di Monserrato Assessorato alla Cultura Biblioteca - Mediateca Comunale "E non finisce la storia marea flusso e riflusso dei secoli-luce. Se c’è una stella che cade nel fondo del mare continua a sognare." Scrittori per uno scrittore Letture e ricordi Con Rossana Copez, Paola Alcioni, Gianluca Medas, Luciano Marongiu, Francesco Casula, Dr. Drer e CRC Posse Interverranno Antonio Vacca - Sindaco di Monserrato Gianni Argiolas - Assessore alla Cultura di Monserrato Cesare Moriconi - Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Cagliari Luciano Marroccu - Assessore alla Cultura della Provincia di Cagliari
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Sassari 6 settembre 2005 Ore 19.00 Libreria Odradek Ore 20.30 Caliente Cafè Ore 21.30 Caffè Accademia Libreria Odradek Via Torre Tonda 42 Occupiamo gli spazi.. .. liberiamo le storie .. danziamo sulle stelle Letture tratte dalle opere di Sergio Atzeni Voce recitante: Luca Losito Chitarra classica: Salvatore Delogu In collaborazione con il comitato di Via Torre Tonda
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Cagliari Centro culturale il Lazzaretto 6 settembre 2005 dalle ore 18 A cura dell’Associazione Culturale Samedì, Condaghes, Cuec In collaborazione con Assessorato alla Cultura Comune di Cagliari, Assessorato alla Cultura Provincia di Cagliari, Redazione periodico NAE
Per Sergio Letture, interventi, filmati, musiche, testimonianze per ricordare Sergio Atzeni Interventi di Apertura Mario Argiolas, Giorgio Pellegrini Luciano Marrocu Mastro-cantore del popolo sardo Sergio Atzeni giornalista e scrittore Interventi e testimonianze con Antonio Romagnino, Giuseppe Marci, Mauro Pala I quattro passi prima dell’addio Arregordendi Sergio Sergio Atzeni: testi, musiche e immagini di Giovanni Manca e Clara Murtas
Sergio Atzeni, scrittore Film cortometraggio di Peter Marcias
Sulla riva del mare Letture di Clara Murtas
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Sassari Via Roma, Giardini facoltà di Lettere 6 settembre 2005 ore 19 a cura di Libreria Koinè Omaggio a Sergio Atzeni
letture di Alberto Capitta
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Sassari Via Roma, Giardini facoltà di Lettere 6 settembre 2005 ore 21 A cura di Le Ragazze terribili in collaborazione con Libreria Koinè Omaggio a Sergio Atzeni "STORIE DI ANTICA SARDEGNA" Narrazione liberamente tratta da testi di Sergio Atzeni con Matteo Gazzolo e Marco Valentino nell’ambito di Abbabula, Festival di musiche e parole d’autore
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Cagliari Centro sociale polivalente, Mulinu Becciu 6 settembre 2005 ore 21 A cura di Arcoes in collaborazione con Comune di Cagliari Assessorato politiche sociali Omaggio a Sergio Atzeni Brani tratti da Bellas Mariposas, Il figlio di Bakunin Con Lilli Fois, Gaetano Marino, Roberta Perra, Caterina Scalas Suono e musiche di Simon Balestrazzi, G. Marino, Alessandro Olla
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Tempio Libreria Max 88 e Cotton Club V.le Fonte Nuova Martedì 6 settembre 2005 ore 21 Tributo a Sergio Atzeni Breve antologia di braqni scelti e immagini tratti dalle opere di Atzeni colonna sonoroa a cura di Sandro Fresi, Giacomo Spano, Quartetto Oxidiana
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Cagliari Libreria Murru
Mercoledì 7 settembre 2005 ore18,30 un blues per Sergio
con Alberto Lecca e Piero Di Rienzo al
contrabbasso ***
Cagliari Libreria Fahrenheit 451, Via Basilicata 57 Giovedì 8 settembre ore 18,30 A cura di Libreria Fahrenheit 451 e Libreria Cuec Dedicato a Sergio Interventi, testimonianze, letture Presentazione del n. 11 di NAE trimestrale di cultura Intervengono: Giovanni Manca, Giuseppe Marci, Gianni Olla Letture di Antonella Puddu Conclude la serata Alberto Lecca con Un blues per Sergio Coordina: Paolo Lusci
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Alghero Terrazza a mare del CAVALL MARI Sabato 10 Settembre ore 18.00 A cura della Libreria Il labirinto letture dalle opere di Sergio Atzeni
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Tuili Sagràto della chiesa di S. Antonio Domenica 18 settembre 2005 Ore 12,30 Omaggio a Sergio Atzeni Con Rita Atzeri, Clara Murtas, Gisella Vacca Nell’ambito della manifestazione "S’Ortu de is Artis" Organizzata da Franco Madau in collaborazione con Pro Loco Tuili, AES Associazione Editori Sardi
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Università di Cagliari 13, 14 Ottobre 2005 a cura dell’Associazione Portales Convegno di studi sull’opera letteraria di Atzeni
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Cagliari 14 ottobre 2005 A cura di Assessorato alla Cultura Provincia di Cagliari
Lella Costa e Flavio Soriga leggono "Bellas
Mariposas" ***
San Sperate Biblioteca Comunale Sabato 15 Ottobre 2005 con gli auspici del Comune di San Sperate Ore 18 Sergio Atzeni, a lonely man incontro con Giuseppe Marci a cura di Nino Nonnis e Paolo Lusci
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San Sperate Sabato 15 Ottobre 2005 Ore 19,30 A cura di Paolo Lusci, Giacomo Casti, Antas Teatro Passavamo sulla terra/ In ricordo di Sergio Atzeni Incontri, Teatro, Suoni.
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Cagliari Quartiere Sa Marina Sabato 22 Ottobre 2005 Dalla mattina in poi A cura di Chourmo Apologo dello scrittore 1995-2005 Dieci anni di meno/ Omaggio a Sergio Atzeni Incontri, affabulazioni, letture, visioni, memorie.
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Quartucciu Aula consiliare del comune di Quartucciu Venerdì 25 novembre 2005 ore 17, 30 A cura del Comune di Quartucciu Un parco urbano intitolato a Sergio Tavola rotonda e letture Sergio Atzeni, fra giornalismo e narrativa Partecipano giornalisti delle testate regionali e nazionali, coordina Giuseppe Marci Seguiranno letture e una performance multimediale di vari artisti.
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Roma Più libri più liberi Fiera della piccola e media editoria 8/11 dicembre 2005 Sabato 10 dicembre ore 17 Sala Calvino Passavamo sulla terra leggeri Sergio Atzeni: un omaggio lungo un anno A cura di Condaghes e Cuec In collaborazione con Assessorato alla cultura Provincia di Cagliari e AES - Associazione Editori Sardi Intervengono: Giovanni Manca, Luciano Marrocu, Pietro Clemente, Oliviero Diliberto Letture di Clara Murtas Coordina: Mario Argiolas
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primavera 2006 Cagliari A cura di Giuseppe Marci, Redazione NAE In collaborazione con CUEC, Condaghes Sergio Atzeni 1995 – 2005 ipotesi su un decennio seminario di studi
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Il “Cantiere Atzeni” di Paolo Lusci
Nel 1994 Sergio Atzeni tenne a battesimo in un’affollata sala conferenze del Credito Industriale Sardo, a Cagliari, la ripresa della pubblicazione della "Grotta della vipera". Antonio Cossu, fondatore e direttore, pochi mesi prima aveva annunciato la chiusura della rivista e rivolto un invito a quanti volessero dargli un aiuto per il proseguo dell’attività. La risposta della casa editrice Cuec fu quella gradita e con il fascicolo n. 66-67 la gloriosa testata potè tornare in edicola e libreria a disposizione dei numerosi lettori. Il numero conteneva, tra gli altri argomenti, un’intervista a Sergio di Gigliola Sulis che cominciava, allora studentessa della facoltà di Lettere frequentante i corsi e i seminari di Giuseppe Marci, a muovere i primi passi negli studi letterari e che ne avrebbe segnato la futura e brillante carriera. Fu naturale, quindi, per "i ragazzi della Cuec" (come spesso lo scrittore li chiamava e a cui era molto legato) invitare Atzeni per l’occasione così importante. Il suo breve intervento sorprese l’uditorio suscitando, almeno inizialmente, qualche perplessità. Dalla parola "vipera" simbolo e rappresentazione iconografica della rivista passò al suo oggetto reale la "vipera" rettile, specie animale che in Sardegna non è presente; la nostra pibera è sicuramente meno pericolosa di quella del Continente. Sergio l’aveva incontrata, la vipera vera quella dal morso letale, durante le escursioni in montagna che aveva iniziato a conoscere e apprezzare, lui "uomo di palude", in compagnia di Paola Mazzarelli e di altri amici torinesi. Cominciò a raccontare, al riguardo, di quante attenzioni fossero necessarie nel percorrere un sentiero, di come il bastone fosse utile non solo per camminare ma anche per segnalare la presenza dell’uomo al rettile, delle tante altre precauzioni necessarie. E la sua esperienza della vipera diventava, nella coinvolgente affabulazione, metafora del ruolo e dei compiti di una rivista letteraria, semplice lezione di metodo e di critica. Si può dire che questo episodio sia emblematico di alcune caratteristiche salienti di Sergio Atzeni scrittore. Sempre attento a oltrepassare il velo delle apparenze, a voler vedere l’altra faccia della luna, attratto da temi e materiali narrativi a lui vicini ancorché umili o ritenuti di scarto dalle convenzioni letterarie dominanti. Un abile artigiano della parola che distillava sulla pagina scritta l’esperienza del proprio vissuto. A dieci anni dalla sua morte avvenuta nelle acque dell’isola di San Pietro, l’interesse per la sua figura e la sua opera non si è affievolito come testimonia la numerosa serie di manifestazioni organizzate per ricordarlo e che proseguiranno sino al duemilasei inoltrato. Le sue storie continuano ad essere lette e regolarmente ristampate. Contribuiscono in modo particolare allo studio e all’approfondimento della narrativa atzeniana due libri pubblicati recentemente dall’editore nuorese Il maestrale. Il primo Scritti giornalistici (1966-1995), curato da Gigliola Sulis, è composto da due tomi che insieme fanno quasi millecinquecento pagine, 451 articoli suddivisi in tre parti tematiche: la prima intitolata "Cronaca, inchieste, commenti" è divisa in due sezioni "Economia, politica, società" e "Cagliari"; la seconda parte "Rubriche" è costituita da "Tondo & corsivo", "Nove radici" e "Idee di fine secolo"; la terza è "Arti e cultura", a sua volta divisa in "Musica", "Teatro, radio e tv", "Fumetti", "Letture", "Storia, tradizioni, identità". Si tratta della prima raccolta completa degli scritti giornalistici di Sergio Atzeni che come sottolinea la curatrice nel saggio introduttivo costituirono un’attività importante per lo scrittore che non vi rinunciò mai neppure quando venne assunto come "impiegato di concetto" all’Enel. Materiali preziosi che testimoniano la curiosità e la molteplità degli interessi dello scrittore. Nella nota al testo si dà conto delle fonti e dei criteri di classificazione degli articoli; all’interno di ogni sezione gli articoli sono sistemati in ordine cronologico, ad agevolare il lettore l’indice delle abbreviazioni delle testate giornalistiche, il prezioso indice dei nomi, e l’indice cronologico completo degli articoli. Il secondo libro, sempre edito da Il maestrale, è I sogni della città bianca, curato in edizione critica da Giuseppe Grecu. Il volume si compone di ventisette racconti contenuti in una cartella, custodita da Rossana Copez e dalla figlia Jenny Atzeni, che Sergio lasciò a Cagliari nel 1986 quando partì dalla Sardegna. "La pubblicazione dei racconti che compongono I sogni della città bianca rappresenta, invece, un ritorno alle sorgenti narrative. La raccolta appartiene, infatti, al primo periodo della carriera dell’autore cagliaritano, quello ‘sommerso’, precedente alla pubblicazione, nel 1986, dell’Apologo del giudice bandito, e alla sofferta decisione di lasciare l’isola, condizione necessaria per realizzare un sogno a lungo inseguito: l’aspirazione a vivere del mestiere che sente proprio quello di scrittore." Come sottolinea il curatore si tratta di testi che già contengono tutti i temi della futura produzione letteraria di Atzeni. Sono, invece, di recente tornati in libreria, freschi di ristampa, altri due libri di e su Atzeni. Si tratta di Si… otto! pubblicato da Condaghes che contiene il racconto Campane e cani bagnati e il testo di una conferenza tenuta dallo scrittore "sardo randagio anarchico e quarantenne…" a Cagliari nel 1991. L’introduzione di questo libretto ne svela la genesi editoriale e porta la firma di Giuseppe Marci, studioso che più di tutti si è occupato di Atzeni, autore della monografia Sergio Atzeni: A Lonely Man, la prima ad analizzare unitariamente la scrittura di Sergio Atzeni. Lo scrittore e il professore universitario erano legati da profonda amicizia, avevano condiviso la militanza nel PCI, si erano ritrovati insieme nella redazione di "Rinascita Sarda" e dell’"Unità", per entrambi Umberto Cardia era un punto di riferimento importante: "Oggi raccolgo la gran parte di questi interventi, editi e inediti, per offrire la testimonianza di chi ha avuto la ventura di frequentare per anni uno scrittore, di leggerne l’opera, di parlare con lui e intende proporre le informazioni così raccolte ad altri che vogliano, con migliori capacità critiche, occuparsi del medesimo tema". Non resta che augurarci che il "Cantiere Atzeni", per dirla con Ernesto Ferrero, rimanga sempre aperto, anzi che i lavori si intensifichino. In un momento in cui si parla di crisi della letteratura e della critica, siamo convinti che le storie di Sergio Atzeni abbiano molto ancora da offrire. Passava sulla terra leggero... Così ci piace ricordarlo.
da “Lacanas” Rivista bilingue dell’identità, Settembre - Ottobre 2005
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