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Inviate le vostre adesioni all'indirizzo email: noallescorie@tiscali.it
Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica ROMA
Signor Presidente, da settimane la Sardegna vive una situazione di tensione, paura, preoccupazione. Assume, infatti , sempre più consistenza l’ipotesi che la Sardegna possa diventare il sito unico o principale per lo smaltimento delle scorie nucleari. La notizia, avanzata da accurate inchieste della stampa locale, ci pare trovi conferma nel silenzio incomprensibile del Governo che, nonostante le crescenti preoccupazioni della popolazione e delle organizzazioni economiche e sociali, non ha pronunciato, sinora, neppure una parola di rassicurazione. Ma la conferma maggiore deriva dall’ordinanza emessa dal Presidente del Consiglio, che avvalendosi di poteri speciali propri di periodi di guerra o di grande emergenza, ha nominato un Commissario, il Generale Jean, al quale sono stati attribuiti poteri straordinari anche in deroga a molte norme ordinarie e persino costituzionali. Ciò avvalla la preoccupazione che il Governo voglia affrontare il problema con atti di forza che, se confermati sarebbero intollerabili. A questo si aggiunga che il profilo dei territori più indicati fornito dallo stesso Commissario in occasione di un’audizione in Commissione parlamentare, (dovrebbe trattarsi di territori geologicamente stabili, isolati, poco popolati, in cui sono presenti basi militari) fa pensare che la Sardegna, da prima esclusa dagli studi dell’ENEA, venga oggi esplicitamente inclusa nel novero delle regioni più titolate ad accogliere i rifiuti nucleari. Ciò è paradossale anche perché la Sardegna, che non ha mai beneficiato e ancora oggi non beneficia delle fonti energetiche alternative al petrolio dovrebbe pagare il costo ambientale, sanitario, economico e sociale dello sviluppo altrui. Mentre nell’isola chiudono le fabbriche, in ragione anche dei differenziali di costo nell'approvvigionamento energetico rispetto ai competitori del "continente" si aprono le discariche di rifiuti tossici e radioattivi. Tutto ciò è intollerabile. Sarebbe come essere privati di un futuro vivibile: le scorie radioattive comprometterebbero lo stesso nostro patrimonio genetico e ogni ipotesi di sviluppo sarebbe impraticabile con il deterioramento dell’ambiente. Una decisione in tal senso sarebbe senza dubbio foriera di gravi tensioni sociali, difficilmente controllabili e fonte di conflitti e di violenze. Già nel passato la nostra regione ha vissuto situazioni del genere che solo la speranza di una concreta autonomia e di un possibile sviluppo ha, nel corso degli ultimi decenni, ricondotto nei canoni del confronto civile e democratico. Al contrario, la distrazione con cui il Governo risponde alle preoccupazioni della Sardegna, alimentano un clima di sfiducia e di tensione che non bisogna sottovalutare. L’arroganza del potere e della forza non è mai stata tollerata dalla Sardegna, non sarà tollerata oggi. Signor Presidente, Lei che rappresenta l’unità del Paese ed è il sommo garante dei valori della Costituzione sia interprete delle nostre preoccupazioni e difensore della nostra Autonomia. Essa rappresenta il patto di unità nazionale che lega la Sardegna all’Italia e che nessuno può violare. Fornisca alla Sardegna, almeno Lei, notizie certe e rassicuranti che escludano ogni ipotesi di insediamento nell’isola di scorie radioattive. Rafforzi la nostra volontà di credere nell’ equità e trasparenza delle nostre istituzioni . La ringraziamo per l’attenzione. Con profonda stima Di
seguito sono riportati i nomi e le professioni di chi ha già aderito all’iniziativa,
nel frattempo si sta cercando di organizzare una manifestazione culturale
e musicale che possa coinvolgere il maggior numero possibile di artisti e
uomini di spettacolo per gridare anche da un palco l’opposizione dell’intera
Sardegna a questa ipotesi terribile e inaccettabile. Per
avere maggiori informazioni e per aderire alla raccolta firme:
Bruno Tognolini, scrittore, Bologna Giorgio Todde, scrittore, Cagliari Francesco Abate, scrittore, Cagliari Salvatore Niffoi, scrittore, Orani Marcello Fois, scrittore, Bologna Giulio Angioni, scrittore, Cagliari Flavio Soriga, scrittore, Cagliari Gianni Marilotti, scrittore, Cagliari Maria Paola Alcioni, scrittrice, Assemini Natalino Piras, scrittore, Nuoro Antonello Zanda, scrittore, Cagliari Giulia Clarkson, scrittrice, Cagliari Alberto Lecca, scrittore, Cagliari Gianfranco Cabiddu, regista, Cagliari Enrico Pau, regista, Cagliari Giovanni Columbu, regista, Nuoro Angelo Palla, regista tv, Quartu Enzo Favata, musicista, Alghero Dario Coletti, fotografo, Roma Salvatore Ligios, fotografo, Villanova Monteleone Elena Ledda, cantante, Quartu Paolo Fresu, musicista, Bologna Sergio Benoni, giornalista, Cagliari Gianluca Medas, attore, Quartucciu Luisa Maria Plaisant, Cagliari Rosi Giua, fotografa, Cagliari Ermanno Leinardi, pittore, Calasetta Pinuccio Sciola, scultore, San Sperate Giorgio Podda, pittore, Cagliari Stefano Salis, giornalista, Milano Marco Valentino, musicista, Alghero Massimiliano Medda, attore, Cagliari Mario Argiolas, editore, Cagliari Peppe Podda e Raffaele Casula, editori, Nuoro Eva e Arianna Rasano, illustratrici, Cagliari Pia Valentinis, illustratrice, Cagliari Katia Demarco, traduttrice, Cagliari Antonella Dettori, fotografa, Nuoro Antonio Mannu, fotografo, Sassari Salvatore Marras, ceramista, Nuoro Augusto Medda, fotografo, Decimoputzu Donatello Tore, fotografo, Nuoro Cristina e Stefania Ariu, ceramiste, Cagliari Pierpaolo Piludu, attore, Cagliari
La Nuova Sardegna del 14.06.2003
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