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Grazie a Dio sono ateo
Divertissement tra
numeri, strutture e dintorni
Roberto Paracchini
2003, cm 12x16,5, pp. 248
€ 12,50
ISBN 88-8467-139-6
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Note
sull'autore
Roberto Paracchini (Bortigali – Nuoro, 1951), giornalista
professionista, lavora a La Nuova Sardegna. Ha scritto (coautore
Giovanni Maria Bellu) Sardegna storie di terrorismo, Cagliari, CUEC
1983; Davide e Golia. Scienza e ricerca in Sardegna, Sassari, EDES 1989;
Il signore delle cefalosporine, Cagliari, Demos 1994; Poetto nel cuore,
Cagliari, CUEC 2002, e curato numerose pubblicazioni sulla ricerca
scientifica.
L'opera
Il fare matematica è il più bel gioco che il buon Dio abbia potuto dare
loro.
Loro sono i protagonisti di questo affascinante libro che, come
cavalieri del Santo Graal, vivono per espugnare i misteri dei numeri e i
tanti irrisolti della conoscenza: sono i grandi matematici da Euclide,
che dà la dimostrazione dell’infinità dei numeri primi, fino a Wiles che
espugna l’ultimo teorema di Fermat, un enigma irrisolto da 300 anni e
Alan Turing uno dei padri nobili dell’intelligenza artificiale […]. Il
libro di Paracchini riesce a trasmetterci le emozioni di questi giganti
ammaliati da quella sirena. Ma quell’amore tempestoso ricompensa i
matematici: Dio ripaga i folli […]. Il pregio del volume è quello di
averci fatto sentire il profumo del resto: trasmette la curiosità di
conoscere le sirene che hanno ammaliato Euclide, Gödel, Abel e gli
altri.
(Dall’Introduzione di Gian Luigi Gessa)
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