|

La Sardegna prima della Storia.
Dai dinosauri all'uomo
Pier Giorgio Pinna
Prefazione di
Giovanni Lilliu
Postfazione di
Sergio Frau
2005, cm 14x20, pp. 112
€ 14,00
ISBN 88-8467-269-4
Collana
Quindo Mondo
|
L'autore
Pier Giorgio Pinna
(Sassari, 1956) fa il giornalista dall’età di 21 anni. Laureato in
giurisprudenza, è alla "Nuova Sardegna" dal ‘78: redattore capo, lavora
nel settore società e cultura. Dal 1984 è corrispondente dall’isola per
il quotidiano "La Repubblica". Nell’autunno del 2004 è stato eletto
vicepresidente dell’Associazione stampa sarda.
La Sardegna si rivela una terra davvero unica sia in Italia che nel
Mediterraneo. I fossili occupano vaste distese di territorio. Ad
esempio, nel Sulcis-Iglesiente si distribuiscono su d’una area di un
migliaio di chilometri quadrati. L’isola rivela pagine caratteristiche,
in materia, ascrivibili al libro della biologia della terra e della
geologia. […] i fossili attraversano tutti i periodi geologici, dal
Cambriano al Quaternario per il Mesozoico e il Terziario. Si tratta di
una grande e lunga storia geologica e paleobiologica della Sardegna. Un
passato comprensibile solo nella luce del presente e un presente capito
solamente alla luce del passato. […] I fossili costituiscono un bene
culturale valoroso, un patrimonio inestimabile da conoscere, insegnare,
tutelare e valorizzare.
[Dalla prefazione di Giovanni
Lilliu]
In quest’opera Pier Giorgio fin dall’inizio ti prende per mano e ti ci
porta nel suo Paese delle Meraviglie. E lo confessa chiaro e tondo che
anche lui ci è appena arrivato lì sul posto, come per magia. E te lo fa
capire che lui stesso non ha ancora finito di stupirsi per tutte quelle
antichissime novità che gli stanno saltando fuori, a sorpresa, dalla
terra e dalle interviste: robe che troppo spesso gli addetti ai lavori
danno per scontate ma che poi scontate, in realtà, non lo sono mai. E te
lo spiega subito che, però "il posto" del reportage – il Paese delle
Meraviglie Fossili – è una strabiliante Sardegna.
Quella di oggi, certo, ma vista sempre
anche da "giovane" fin da quando – milioni e milioni di anni fa – si era
appena distaccata dalla penisola iberica per cominciare a navigare verso
il centro del mare e farsi isola, con una storia naturalistica isolata e
tutta sua che, alla lunga, finirà addirittura per cambiare i connotati
ad alcune specie.
[Dalla postfazione di Sergio Frau]
|