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Giuseppe Cossu.
La coltivazione de' gelsi e propagazione de' filugelli in Sardegna
Giuseppe Marci (a cura di)
2002, cm 12x19, pp. 594
€ 18,00
ISBN 88-8467-092-6
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L’autore
Giuseppe Cossu (1739-1811), cagliaritano, avvocato, economista,
dal 1767 Segretario della Giunta istituita per amministrare i Monti
frumentari, dal 1770 Censore generale. Una vita dedicata al sogno di far
decollare le riforme necessarie per il rifiorimento della sua terra, una
lunga e oscura fatica, un difficile braccio di ferro con l’amministrazione
sabauda che apprezzava le qualità tecniche del funzionario ma non
sopportava la sua intraprendenza. Tenace, a dispetto delle molte
difficoltà, svolse il suo ruolo di funzionario fino al 1796
"prospettando soluzioni, se non ardite e nuove, almeno solidamente
inserite nella cultura europea dell’epoca e nella dura e difficile
realtà sarda" (Venturi). A lui si devono molti progetti per il
miglioramento dell’agricoltura isolana.
Il curatore
Giuseppe Marci insegna Letteratura italiana all’Università di
Cagliari. In questa collana ha pubblicato: V. Sulis, Autobiografia
(19972), A. Purqueddu, De su tesoru de sa Sardigna (1999), G.
Delogu Ibba, Tragedia in su isclavamentu (2000), A. Manca dell’Arca,
Agricoltura di Sardegna (2000), D. Simon, Le piante
(2002).
L’opera
Il titolo complessivo La coltivazione de’ gelsi e propagazione de’
filugelli in Sardegna, comprende la Moriografia sarda
e la Seriografia sarda. Apparvero l’una nel 1788 e l’altra
nel 1789 e sono due dialoghi nei quali un censore, pubblico funzionario
esperto d’agricoltura, insegna a un contadino come coltivare i gelsi e
a una dama le tecniche per allevare i bachi e produrre la seta. L’opera
è scritta in italiano e in sardo: una lingua italiana per la quale l’autore
venne severamente criticato ma che oggi può essere considerata in un’ottica
differente e un sardo campidanese che merita di essere conosciuto e
studiato per la straordinaria ricchezza che lo contraddistingue.
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