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Francesco Ignazio Mannu
Su patriotu sardu a sos feudatarios
Luciano Carta (a cura di)
2002, cm 12x19, pp. 382
€ 15,00
ISBN 88-8467-095-0
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L’autore
Nato a Ozieri nel 1758, morì a Cagliari nel 1839. Esercitò l’avvocatura
a Cagliari e durante il triennio rivoluzionario sardo (1793-1796) fu
avvocato dello Stamento militare; tra i patrioti sardi fu
particolarmente attivo nel rivendicare l’autonomia del Regno sardo e l’abolizione
dell’anacronistico sistema feudale. Compose l’inno tra la fine del
1795 e l’inizio del 1796. Dopo la rivoluzione angioiana seguì la
carriera di magistrato e fu giudice della Reale Udienza e del Tribunale
del Consolato.
Il curatore
Luciano Carta (Bolotana 1947) è docente di Storia e Filosofia
nei Licei. Studioso di storia, si è interessato in particolare di
storia della cultura e delle istituzioni della Sardegna tra Settecento e
Novecento. Tra i suoi lavori: Bacchisio Raimondo Motzo e il
modernismo (1978), L’inedito giovanile ‘Il Veggente’ e la
formazione del pensiero politico-filosofico di G. B. Tuveri, in G.
B. Tuveri, Tutte le opere, vol. I (1990); L’attività degli
Stamenti nella "Sarda Rivoluzione", vol. 24° della
collana "Acta Curiarum Regni Sardiniae" edita dal Consiglio
Regionale della Sardegna (2000).
L’opera
Nella tradizione letteraria i Sardi hanno riconosciuto dignità di canto
patriottico, attraverso il quale esprimere il sentimento di ribellione
contro le ingiustizie e l’aspirazione a una società più giusta, ad
una sola composizione poetica: l’inno Su patriota sardu a sos
feudatarios, noto anche come "la Marsigliese sarda".
Composto dal magistrato ozierese Francesco Ignazio Mannu (1758-1839) tra
la fine del 1795 e gli inizi del 1796, l’inno è insieme il canto di
lotta contro il feudalesimo e la sintesi poetica dei progetti e delle
aspirazioni del popolo sardo, protagonista della rivoluzione del
1793-96. Tale rivoluzione, poeticamente narrata nell’inno, è scandita
dalla lotta vittoriosa contro i Francesi e dalla piattaforma
autonomistica delle "cinque domande" nel 1793-94; dalla
cacciata dei Piemontesi e dall’esperimento di governo autonomo attuato
dai patrioti sardi nel 1794-95; dalla lotta antifeudale guidata da G. M.
Angioy nella prima metà del 1796. Il libro, che nel saggio introduttivo
ripercorre le vicende della "Sarda Rivoluzione", propone la
prima edizione critica dell’inno Procurade ‘e moderare, seguendo
l’editio princeps, che, secondo la tradizione, fu pubblicata
clandestinamente in Corsica.
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