
Raimondo Turtas
Pregare in sardo
Scritti su Chiesa e Lingua in Sardegna
a cura di
Giovanni Lupinu
2006, cm 15x21, pp. 240
€ 16,00
ISBN 88-8467-353-4
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Il volume
In Pregare in sardo Raimondo Turtas traccia una sorta di storia della
Chiesa sarda sub specie linguae o, se si preferisce, di storia della
lingua sarda sub specie ecclesiae: in particolare, si esaminano le
vicende del sardo nella prospettiva del suo impiego, avvenuto o mancato,
come lingua della liturgia, della catechesi, dell’evangelizzazione del
popolo, della pietà e della devozione individuale e collettiva. Lo
sguardo dello storico, tuttavia, non si esaurisce nella descrizione di
ciò che è stato, ché scopo dell’opera è porre un interrogativo: perché
la Chiesa sarda non è ancora giunta alla determinazione di impegnarsi
con forza per la liturgia in lingua sarda? Dopo che una recente indagine
commissionata dalla Regione Sardegna ha evidenziato che il 68% dei Sardi
afferma di parlare una varietà locale, è ancora il caso di tergiversare?
Raimondo Turtas ha insegnato Storia della Chiesa presso la
Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari. Le sue
ricerche più importanti hanno dato apporti originali ad alcuni momenti
fra i più significativi della Storia della Chiesa in Sardegna
(approfondendo, ad esempio, il ruolo che vi svolsero Gregorio Magno,
Gregorio VII, Innocenzo III e lo stesso Bonifacio VIII) ed hanno portato
alla luce aspetti, fino ad allora poca esplorati, relativi alla crescita
culturale dell’isola tra il Cinque e il Seicento, con particolare
riferimento all’organizzazione dell’istruzione, alla nascita delle
Università di Cagliari e di Sassari e alla formazione della classe
dirigente locale durante il periodo spagnolo. Sua è la Storia della
Chiesa in Sardegna dalle origini al Duemila (Roma 1999).
Giovanni Lupinu insegna Glottologia e linguistica nella Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari. Ha pubblicato, fra le
altre cose, i volumi Latino epigrafico della Sardegna. Aspetti fonetici
(Nuoro 2000), Il libro sardo della confraternita dei disciplinati di
Santa Croce di Nuoro (Cagliari 2002), insieme a Brigitta Petrovszki
Lajszki Il Vangelo di San Matteo voltato in logudorese e cagliaritano.
Le traduzioni ottocentesche di Giovanni Spano e Federigo Abis (Cagliari
2004) e, insieme a Raimondo Turtas, Le chiese e i gosos di Bitti e
Gorofai. Fonti documentarie e testi (Cagliari 2005).
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