L'isola che sorprende
La narrativa sarda in italiano (1974-2006)

Amalia Maria Amendola

2006, cm 15×21, pp. 286
€ 20,00
ISBN 88-8467-356-9

 

Di narratori, poeti e memorialisti sardi avevamo letto e apprezzato parecchi, ma ci era sfuggito che messi insieme i testi degli scrittori di Sardegna che scrivono in italiano formano un corpus letterario di prim’ordine. Che qui giustamente viene esaminato prima nel suo complesso (la storia letteraria, le sue correnti, i suoi stili), poi caso per caso, cioè indivudualmente, come si deve quando un’opera va per virtù personale oltre il documento sociologico […] Non ho dubbi quindi: questo è un libro molto utile, un punto di riferimento per chi vuole sapere l’essenziale della letteratura sarda contemporanea, specialmente quella degli ultimi trent’anni. Inoltre la quantità dell’informazione diffusa in una prosa tersa e precisa genera una ulteriore qualità di un’opera che dà innumerevoli notizie sull’intero sistema culturale dell’isola. Tutti gli autori, di cui si riassume la biografia e la bibliografia, tutti i personaggi chiamati in causa, tutte le vicende narrate, tutti i problemi sollevati, tutte le fantasie create e le idee pensate collaborano a raccontare coralmente la storia non solo della letteratura ma anche della società sarda.
(dalla Prefazione di Walter Pedullà)

Amalia Maria Amendola (Salerno, 1981), dopo essersi laureata in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma cn Walter Pedullà, discutendo una tesi sulla narrativa sarda contemporanea, si sta specializzando in editoria presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna diretta da Umberto Eco.

Introdotto da un primo capitolo sulla questione dell’identità sarda e da un excursus sulla narrativa sarda in italiano dal 1974 al 2006, il volume si sofferma su alcune figure significative dello scenario letterario contemporaneo: Gavino Ledda, Giulio Angioni, Salvatore Mannuzzu, Sergio Atzeni, Marcello Fois e Salvatore Niffoi. Propone interviste agli autori, a Giuseppe Marci - ordinario di Filologia Italiana all’Università di Cagliari e studioso di letteratura sarda - e a Mario Argiolas, presidente dell’Associazione Editori Sardi.
 


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