Cagliari preistorica

Enrico Atzeni

Prefazione di Giovanni Lilliu

2003, cm 15x21, pp. 400
€ 10,00

ISBN 88-8467-107-8

Note sull'autore
Enrico Atzeni (Sant'Antioco,1927) Archeologo, professore ordinario di Paletnologia e Antichità Sarde, già Direttore del Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-Artistiche e della Scuola diSpecializzazioneinStudiSardi dell'Università di Cagliari.
Autore di ricerche fondamentali per il recupero e lo studio della civiltà protosarda, persegue intensamente sul campo la tutela e valorizzazione dello straordinario patrimonio archeologico insulare. Delle numerose sue pubblicazioni si segnalano in questa sede quelle relative alla esplorazione del Cagliaritano: Stazioni all'aperto e officine litiche nel Campidano di Cagliari, Studi Sardi,Sassari 1958; 1 villaggi preistorici di San Gemiliano di Sestu e di Monte 0llàdiri di Monastir presso Cagliari e le ceramiche della "facies" di Monte Claro, Studi Sar di,Sassari 1962; The Cave of San Bartolomeo,Sardinia,Antiquity,Cambridge 1962, 1966; Tombe a forno di cultura Monte Claro nella via Basilicata di Cagliari, Riv.di Sc.Preistoriche,Firenze 1967; Il Tempio a Pozzo di Cùccuru Nuraxi (Setti mo San Pietro-Cagliari), Atti 2` Conv.di Studi,Selargius-Cagliari 1980; Tombe eneolitiche nel Cagliaritano,
St.in on. di G.Lilliu,Cagliari 1985;Villanovaforru.Il nu raghe "Genna Maria" e la ricerca preistorica in Marmilla, Banco di Sardegna,Milano 1988.



Contenuto
Straordinari archivi scientifici del sottosuolo, le cavità carsiche cagliaritane ancora attendono e l'esaustiva esplorazione speleologica e una più approfondita e sistematica indagine archeologica. Per le importanti testimonianze paletnologiche emerse già dalla fine dell'800, rimangono celebri nei periferici quartieri geografici, al centro del Golfo aperto ai più antichi traffici marittimi mediterranei, le caverne del Capo Sant'Elia, risalenti con preziose sequenze culturali fino al VI millennio a.C. nelle Grotte di S.Elia, di S.Bartolomeo, del Bagno Penale. Riconducono a fasi del III millennio a.C., più direttamente a monte della civiltà nuragica, di cui attestano rare e inedite matrici, le particolari tipologie delle grotticelle funerarie artificiali di cultura Monte Claro, ormai inserite nel cuore dell'area urbana e per largo raggio distribuite tra il colle eponimo e i prospicienti rioni di La Vega e Is Mirrionis. Se ne richiamano e aggiornano sul progresso della ricerca, in pur rapida sintesi, gli inquadramenti storico-culturali.


Dall’introduzione di Giovanni Lilliu

…Questo paesaggio universale dove l'uomo comincia a diventare da "naturale", quale alle origini, protagonista della storia nella fase preistorica (dal VI-V millennio alla fine del II millennio a.C.) è descritto, nei suoi vari aspetti, nei pregevoli contributi di studio di Enrico Atzeni, qui raccolti in unità. Essi sono: "Cagliari Preistorica (Nota preliminare)" del 1983, e "Sulle grotte preistoriche del Capo Sant'Elia di Cagliari" del 2002. …Da ultimo l'autore si sofferma sulle offese, di varia natura e di diversi tempi, portate a non pochi monumenti del patrimonio archeologico esaminato. Sul colle di Sant'Elia è scomparsa la Grotta di San Bartolomeo a causa di frane determinate da cave coltivate per avere materiale da costruzione di edifici pubblici e privati nel secondo dopoguerra. Ridotta soltanto alla parete di fondo è la vicina grotticella artificiale. Non più rintracciabile la Grotta di Sant'Elia...

...Le ferite portate soprattutto a Cagliari alle cavità naturali, alle grotticelle artificiali e agli insediamenti dell'età preistorica, si inscrivono in generale negli scempi delle bellezze paesistiche e delle forme naturali. In particolare, non si possono non denunziare i recenti assalti deturpanti e distruttivi subiti dalle colline caratterizzanti il paesaggio cittadino, e la minaccia incombente sul patrimonio ambientale delle zone umide. A questo proposito si pensi che per la realizzazione del porto industriale con porto canale e terminal per container, con infrastrutture e stabilimenti commerciali, sono stati sottratti alla laguna di Santa Gilla tremila ettari dei quattromila. Nel grande specchio di acque tutelato da vincolo di interesse paesistico e di bellezze naturali, vincolo del tutto eluso, vivevano duecentonovantacinque pescatori. La laguna, oltre i proventi delle saline, ofriva un prodotto ittico di 8402 quintali annui e quello dei molluschi di quintali 4835...



Indice

Prefazione di Giovanni Lilliu

Cagliari preistorica

Sulle grotte preistoriche del Capo Sant’Elia di Cagliari





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