Una comunità e la sua emigrazione.
Un'esperienza didattica

Alunni e Insegnanti della Scuola Media di Austis

Saggio introduttivo di 
Benedetto Meloni


2002, cm 17x24, pp. 230

€ 13,00
 

ISBN 88-8467-050-2








Il libro

Il libro raccoglie i risultati di un lavoro di ricerca e didattica maturato all'interno della Scuola Media di Austis. L’attività di ricerca, che ha visto protagonisti per alcuni anni gli alunni delle tre classi, è stata articolata in momenti di lavoro disciplinare specifico, con altri di coinvolgimento interdisciplinare e trasversale. Argomento centrale di studio è stato "Austis, emigrazione dagli anni ’50 fino ai giorni nostri". Gli alunni hanno partecipato con entusiasmo alla raccolta di notizie, di informazioni e alla consultazione di fonti, ricostruendo in modo approfondito la storia dell’emigrazione ad Austis. La sperimentazione è stata un fatto sociale significativo perché ha coinvolto non solo i ragazzi, ma anche i genitori e tante altre persone della comunità. Sono state effettuate a scuola numerose interviste agli emigrati ed ex emigrati; gli alunni, sentendo direttamente i protagonisti, hanno capito meglio quali sono state le cause per cui molti austesi hanno lasciato il proprio paese, quale tipo di lavoro svolgevano, i problemi che hanno dovuto affrontare e quali erano le loro aspirazioni. Sono state raccolte più di seicento foto che costituiscono una preziosa testimonianza dei tre flussi migratori che hanno caratterizzato l’emigrazione austese.


L’Unione Sarda del 10 luglio 2002

Austis

Esilio in Toscana

Austis Nel 1961 Austis contava 1482 abitanti, nel 1991 la sua popolazione era precipitata a 1054, attualmente è sotto quota mille. In quarant’anni lo storico centro della Barbagia Mandrolisai ha perso un terzo dei suoi abitanti. Austis, a partire dagli anni ’60, è stato al centro di ben tre distinte fasi migratorie. La prima ondata si è diretta soprattutto verso i ricchi paesi europei quali il Belgio, la Germania, la Francia, l’Olanda e la Svizzera. Vi è poi un secondo flusso, tra il 1965 e il 1970, che si dirige verso il cosiddetto triangolo industriale del nord-Italia. Poi, un terzo flusso migratorio che punta verso le campagne della Toscana. Sono, questa volta, soprattutto famiglie di allevatori, che si trasferiscono portandosi dietro anche il bestiame. Quello che era ovile, in Toscana diventa azienda modello con stalle razionali, locali per la mungitura meccanica e capannoni per la trasformazione e lo stoccaggio del prodotto. Si tratta di cinquant’anni di storia raccolta nel libro "Una comunità e la sua emigrazione", pubblicato dall’editrice Cuec di Cagliari e curato dal sociologo Benedetto Meloni. (a. l.)



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