L’arte

L’arte culinaria italiana è una delle più celebri a livello planetario, nonostante questo la maggior parte delle persone associa alla cucina italiana solamente due piatti conosciuti a livello internazionale, la pasta e ovviamente la pizza, ma si tratta solamente di due tra la miriade di piatti che è possibile apprezzare in ognuna delle regioni italiane.

La realtà è che non esiste una vera e propria cucina italiana, dato che ogni regione possiede una tradizione e una cultura differente dalle altre, questo permette di apprezzare un’ampia varietà di abitudini quando si parla di cultura culinaria, stili di cucina e ovviamente selezione dei differenti ingredienti, nella maggior parte dei casi quest’ultimo aspetto deriva essenzialmente dalla disponibilità degli ingredienti a livello locale.

Il susseguirsi delle epoche ha inevitabilmente influenzato il cibo italiano, e nonostante sia possibile trovare delle similarità tra la cucina odierna è quella antica, le differenze sono realmente sostanziali, in particolare data la continua contaminazione tra le cucine internazionali e quelle locali, cosa non particolarmente diffusa nelle epoche più antiche.

La storia della cucina italiana

Parlando a livello storico è possibile dire che la cultura culinaria italiana risale a circa 2200 anni or sono, durante il periodo dominato dall’impero romano. Proprio durante questa epoca la preparazione dei piatti era fondamentale, e ogni pietanza aveva un vero significato come descrive accuratamente il libro di cucina De re coquinaria (scritto da Apicus), risalente a circa un secolo prima della nascita di Cristo.

La diversificazione delle cucine a livello regionale iniziò poco dopo la caduta dell’impero romano, proprio in quel periodo le differenti città stato iniziarono ad acquisire una loro vera identità, creando di conseguenza tradizioni che cominciarono a tramandarsi generazione dopo generazione. Da quel momento in poi ogni singola regione iniziò a essere caratterizzata da un modo unico di cucinare, così come da una selezione accurata degli ingredienti locali.

Nei secoli, la cucina italiana ha subito una costante evoluzione, e anche oggigiorno continua ad evolversi, sia per l’influenza di altre culture che per la voglia costante di innovare e creare nuovi sapori, restando in ogni caso sempre bene e legata alle tradizioni. Bisogna sottolineare che parte dell’antica cucina greca venne integrata all’interno di alcune delle più celebri cucine italiane. La possibilità di scambiare prodotti con la Grecia, così come con tutte le nazioni a livello europeo, ed in parte con quelle asiatiche, portò un inevitabile mescolanza di sapori, ingredienti e gusti.

Due curiosità molto interessanti.

Le regioni costiere dell’Italia divennero sempre più famose per i piatti a base di pesce, regioni incontaminate come Sardegna e Sicilia iniziarono a sviluppare piatti unici e straordinari grazie all’opportunità di sfruttare le risorse del Mediterraneo. In Sicilia però bisogna evidenziare come l’influenza delle culture nordafricane sia sempre stata molto forte, influenzando in modo sostanziale molti prodotti del luogo, soprattutto i dolci e tutte le pietanze a base di agrumi.

Una curiosità ci permette di scoprire che il prodotto più celebre dell’Italia, la pasta, non è probabilmente un’invenzione italiana, ma bensì si tratta di piatto derivato da un prodotto cinese importato molti secoli addietro dal celebre mercante veneziano Marco Polo.