Un film muto del 1922

Per "Cainą" un libro, un cd e una videocassetta

La Societą Umanitaria Cineteca Sarda porta a conclusione il progetto legato alla pellicola del regista Gennaro Righelli. Martedģ prossimo proiezione ed esecuzione dal vivo delle musiche originali di Mauro Palmas al Teatro Comunale di Cagliari In otto anni č divenuto un fenomeno, un caso della cinematografia. Si tratta di "Cainą", film muto del 1922 ritrovato fortuitamente a Praga e, nel 1993 proiettato dopo decenni di oblio. Oggi quella pellicola, dopo un'accurata opera di restauro, diventa una videocassetta, in vendita con un libro. Motore delle gesta di "Cainą" č la Societą Umanitaria Cineteca Sarda che ha creduto nell'importanza del film e nel suo valore storico. Parallelamente all'uscita del volume e del film, uscirą in distribuzione anche il cd (edito da Playgame Music) con le musiche originali scritte da Mauro Palmas. Questa iniziativa puņ essere considerata la conclusione del ciclo Cainą. Martedģ prossimo infatti, al Teatro Comunale di Cagliari, il film verrą riproiettato e accompagnato con le musiche originali eseguite dal vivo da Mauro Palmas, Silvano Lobina, Riccardo Tesi, Alberto Pisu, Gavino Murgia, Claudio Corona, Massimo Tore, Corrado Masoni, Maria Elena Runza, Dimitri Mattu, Carlo Cabiddu e l'orchestra a plettro "Cittą di Cagliari" diretta da Giuseppe Calia. "Cainą, l'Isola e il Continente", della durata di settanta minuti e nato da un'idea di Adriano Piacitelli e Maria Jacobini, porta la regia di Gennaro Righelli. Interpreti ne furono la grande attrice Maria Jacobini, Carlo Benedetti e Ida Carloni Talli. La pellicola racconta la storia di Cainą, una giovane pastorella, vive tra i monti sardi. Immersa nella realtą del suo mondo, sogna di lasciare l'isola e, quando un giorno al porto arriva una nave, lei si nasconde a bordo. Scoperta, la giovane viene presa in simpatia dal capitano che, dopo aver tentato di sedurla, decide di portarla con sé. La loro relazione fa scalpore e suscita scandalo e, dopo un ulteriore tentativo di seduzione, lei fugge e torna in Sardegna. Ma tutto č cambiato a causa della sua fuga: il padre della giovane, cercandola in aperta campagna durante una tempesta, č stato colpito da un fulmine; la madre č rimasta paralizzata dopo un attacco di cuore; il giovinetto che al suo paese l'amava nel frattempo č impazzito. A Cainą non resta altro che la morte. Il libro contiene scritti di Salvatore Pinna (che inquadra l'operazione "Cainą" in relazione con la Societą Umanitaria e la Cineteca Sarda), di Livio Jacob della Cineteca del Friuli (che racconta il ritrovamento della pellicola), di Vittorio Martinelli (che analizza l'opera di Gennaro Righelli e la figura dell'attrice Maria Jacobini), di Antonella Iaccarino (che dal film ha desunto una sceneggiatura completa), di Gianni Olla (che, partendo da Cenere, affronta il rapporto tra la cinematografia e la Sardegna). Il libro presenta anche le firme di Simone Sanna (che ha ripercorso i luoghi del film, girato ad Aggius), di Mauro Palmas (sulle problematiche e le tappe della sua esperienza musicale verso il film) e del musicologo Fabrizio Giuffrida (che sottolinea l'opera di "ibridazione" portata avanti da Palmas). "Stiamo gią lavorando ad altre opere di recupero e ad altre ricerche", afferma Salvatore Pinna, direttore della Cineteca, " Ma sentiamo sempre pił impellente la necessitą di fornire la Sardegna di una cineteca regionale". L'assessore Pasquale Onida ha comunque annunciato che presto la giunta regionale esaminerą il disegno di legge per la costituzione di un Istituto Regionale di Cinema ed Audiovisivi per la Sardegna. Pubblicati in duemila copie dalla Societą Umanitaria-Cineteca Sarda, sotto gli auspici dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, libro e videocassetta (che escono come quinto numero di Filmpraxis, la rivista periodica della Cineteca Sarda ad un costo di 35 mila lire) sono in vendita, distribuite dalla Cuec, nelle edicole e nelle librerie.
Roberto Deiana

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