Un libro su Nanni Loy, domani la presentazione
Nanni Loy, un regista fattaposta»: è il titolo del libro che la editrice Cuec ha appena dato alle stampe. Il volume, che vuole essere un commosso ricordo del regista caliaritano scomparso, contiene una raccolta di scritti del regista, diversi saggi critici e numerose interviste ai suoi collaboratori, tutti esponenti di spicco dle cinema italiano. Curato da Antioco Floris e Paola Ugo, è l'ultima tappa del lavoro svolto dall'associazione Tredicilune dopo la pubblicazione di una collana di quaderni e dei volumi «Facciamoci del male. Il cinema di Nanni Moretti» e «Folle folle folle Pedro. Il cinema di Almodòvar».
Il volume sarà presentato domani pomeriggio alle 18 nella sala degli Amici del Libro di Cagliari, nel Largo Carlo Felice al numero 2. L'incontro, che sarà coordinato da Gianni Filippini, assessore comunale alla cultura, prevede le relazioni di Sergio Naitza (critico cinematografico dell'Unione Sarda) e di Salvatore Pinna (direttore della Società Umanitaria-Cineteca Sarda) e gli interventi di Gianni Olla (critico cinematografico della Nuova Sardegna), e di due cinefili come Chicco Mura, docente dell'Università di Cagliari, e Giuseppe Podda, giornalista.
L'appuntamento di domani pomeriggio conclude una serie di iniziative promosse per ricordare il cineasta sardo dopo la sua prematura scomparsa: dalla rassegna sulla produzione cinematografica e televisiva, agli incontri col pubblico. Iniziative che-insieme con la nascita di questo volume-sono state sostenute e patrocinate dall'assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.
A organizzarle in collaborazione col comune, l'Associazione Tredicilune, la Società Umanitaria-Cineteca Sarda e il Comitato per la salvaguardia di Castello, quartiere storico cagliaritano al quale il regista de «Le quattro giornate di Napoli» e di «Mi manda Picone» era particolarmente legato: erano lì le sue radici di sardo disincantato e ironico e insieme profondamente convinto del valore sociale del suo mestiere.