All'Exmà di Cagliari

Primo Pantoli e l'arte d'insegnare l'incisione

Ci son mestieri e arti che sono ormai scomparsi, anche se il risultato di quei lavori è ancora sotto gli occhi di tutti. Prendiamo un quotidiano: i caratteri a piombo sono ormai scomparsi, sostituiti dai tasti del computer e dalle pagine teletrasmesse.
Eppure il lettore non lo sa, o quantomeno difficilmente ci fa caso perché quel che vede tutti i giorni in edicola è un giornale che salvo piccole variazioni ha ancora l'impostazione e la grafica di un tempo.
Così l'arte dell'incisione: è tra le più antiche, ma chi guarda una serigrafia o una xilografia, difficilmente si chiede che origine hanno quelle tecniche, che cos'è una puntaseccfa e cosa un'acquaforte.
Primo Pantoli ha tradotto il suo mestiere di artista, le sue emozioni, i suoi ricordi nella pratica dell'incisione in un volume (Incidere e stampare da soli, edizioni Cuec) che verrà presentato oggi all'Exma di Cagliari alle 18 dal critico d'arte Mario Ciusa Romagna, dall'assessore comunale alla Cultura Gianni Filippini (peraltro appassionato d'arte) e dallo storico dell'arte Maria Luisa Frongia.
Il volume comprende indicazioni particolareggiate sulle tecniche incisorie. Contiene ionoltre una descrizione per la realizzazione pratica di un laboratorio per l'artista incisore. Contiene anche una piccola storia dell'incisione in Sardegna e un capitolo apposito per insegnare ai collezionisti (e in Sardegna sono moltissimi) a distinguere dalle imitazioni industriali le vere stampe artigianali.
Capendo per esempio perché una litografia anche di un grande artista si possa pagare cifre irrisorie e quella stessa litografia possa valere altrove una piccola fortuna.
Al volume hanno contribuito non pochi artisti sardi c he hanno messo a disposizione il loro materiale. il volume è diretto principalmente agli studenti delle (poche) scuole d'arte della Sardegna. Nella convinzione, non peregrina, che l'unico modo per appassionarsi all'imparare sia il fare.
Primo Pantoli, da anni, unisce il suo essere artista con un gusto pedagogico d'insegnare quel che fa o che altri fanno. Per evitare che in Sardegna - patria d'incisori - quest'arte possa divenire un reperto che viene mostrato nei musei ma di cui si finirà col perdere la memoria se non accarezzato e praticato.

O. S.