Da Làcanas, Anno IV, numero 2

Il popolamento della Sardegna


Siamo abituati a definire e ricomporre la nostra storia sulla base di quello che si è fatto. Alla domanda chi siamo? da dove veniamo?, per esempio, l’archeologia classica risponde esibendo reperti, tracce materiali del nostro passato. Un’altra prospettiva, meno affascinante per l’immaginario collettivo, ma non per questo meno interessante e priva di robustezza scientifica, anzi, si basa su ciò che noi siamo, materialmente. Con l’ausilio della biologia molecolare, Emanuele Sanna sistematizza le conoscenze sul popolamento della Sardegna e sulle origini dei Sardi. Presenta una sintesi efficace degli studi di preistoria, protostoria, archeologia e storia dalla comparsa dell’uomo nell’isola all’età contemporanea. Riassume, elenca e spiega una mole enorme di materiali editi sottolineando, quando necessario, diversità di vedute tra gli studiosi e rimarcandone eventuali contraddizioni. L’autore completa l’utilissima rassegna con gli accenni di antropologia fisica tradizionali e più avanzati che fanno riferimento agli studi sul DNA. Nella prima parte del libro viene descritto l’iniziale popolamento della Sardegna nel Paleolitico inferiore e il successivo popolamento ad opera dell’Homo sapiens, 20-24000 anni fa. Nella seconda parte l’attenzione è posta sulla peculiare struttura genetica dei sardi, soprattutto in riferimento agli aplogruppi del cromosoma Y e del DNA mitocondriale. La conclusione a cui si giunge con grazie alla biologia molecolare è che il patrimonio genetico dei sardi attuali derivi dai gruppi umani che hanno popolato l’isola nel Paleolitico superiore/Mesolitico.


di
Paolo Lusci


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