Tutto quello che avreste voluto sapere su Fiorenzo Serra, sulla sua attività di documentarista, i suoi film, i problemi e le prospettive della memoria storica audiovisiva della Sardegna. C'è questo e altro nel libro curato dal critico cinematografico Gianni Olla, intitolato semplicemente Fiorenzo Serra, regista (numero monografico di Filmpraxis, il quaderno della Cineteca Sarda, edito dalla Cuec, lire 25 mila). E diciamo anche, al di là del giusto e doveroso omaggio a questo grande documentarista sardo, che l'agile volume diventa il primo sistematico tentativo di riflessione sul cinema isolano. È vero esistono saggi, interventi, altri numeri monografici: però la rigorosa vicenda artistica di Serra si pone come un punto di partenza, un esempio costruttivo, dal quale non si può prescindere. Ecco perché questo libro, oggi che con più forza si parla di conservazione e di catalogazione delle immagini, vale come trampolino di (ri) lancio del problema. Del resto nel saggio di Olla (La poetica della marginalità) c'è già velata più d'una proposta di discussione sulla rappresentatività d'un cinema sardo, sulle sue ipotesi produttive e sulla eredità del documentarismo (i film di Serra, in primis) da mettere in confronto con i progetti futuri, cioè cosa fare oggi. Chiamando all'appello non solo critici e cinetecari, osserva in maniera sacrosanta Olla, "ma anche studiosi che capiscano il valore della memoria visiva". E, potremmo aggiungere con utopistico desiderio, anche di politici che sappiano metter fine all'ignorante menefreghismo che li caratterizza: son loro in fondo che coi finanziamenti possono aiutare alla costruzione della memoria audiovisiva. Inutile farsi illusioni su sforzi personali. La solitaria storia "spezzata" di Serra è lì a ricordarcelo. Assieme ad altre curiosità (per esempio i film spariti, i negativi bruciati, i documentari miracolosamente ritrovati) che sono nella lunga intervista introduttiva, cui si aggiunge una testimonianza di Manlio Brigaglia (che scrisse molti testi dei film), una accurata filmografia, una rassegna stampa (anche per sottolineare che l'attività di Serra ebbe attenti critici) e due interventi del regista sassarese ancora attuali. Purtroppo.
S.N.