Sardinews

mensile di informazione socio economica (maggio 2002)

 

Editori sardi alla fiera del libro di Torino

In cattedra Atzeni, Angioni, Cossu e Marci

Cresce in qualità e quantità la presenza dell’Isola nel regno del Lingotto

 

Sui 50.000 mq di ampiezza del Lingotto, ex struttura FIAT, Torino ha ospitato la Fiera del Libro che, per il 2002, è diventata ufficialmente internazionale. Questo grande spazio, riconvertito a piazza di promozione culturale da Renzo Piano, ha ospitato quest'anno infatti la Catalogna e la Svizzera.

Dal 16 al 20 maggio un calendario di incontri, manifestazioni e passerelle culturali ha riempito questo immenso spazio di visitatori (15% in più rispetto all'anno precedente) e operatori del settore. Proprio per questi ultimi, la Fiera 2002 ha riservato l'intera area dell' "International Book Forum", curata da Biella Intraprendere, organizzatrice per la quarta volta della Fiera; un progetto ambizioso in cui, come spiega il presidente Gabriele Mello Rella, "una quarantina di editori, provenienti da Francia, Inghilterra, Spagna e Grecia, Canada e Germania incontreranno su appuntamento gli editori italiani presenti in Fiera."

Una ricchezza di presenze che ben si è sposata con il tema conduttore di quest'anno: il Tempo.

Tempo di confronto, di lettura certo e non solo delle pagine di un libro, ma lettura ed ascolto del mondo che attraverso quelle stesse pagine si esplica e cresce. Il tempo è stato vivisezionato e colorato, tempo della storia e del quotidiano, della scuola e della famiglia, tempo regalato, rubato, comprato; tempo del millennio concluso e di quello appena iniziato, tempo della religione e del laicato, di guerra e di pace. Mille e ancora mille gli aggettivi per questo filo rosso che ha legato i centinaia di stand che hanno riempito l'ex polo industriale. Il tempo del libro che oggi ha preso forme diverse, dalla carta al video, dalla rilegatura in brossura alla plastica del cd-rom, ma pur sempre libro. Che poi persino la fruibilità del testo sia in qualche modo cambiata grazie alle nuove tecnologie, lo dimostra l'angolo dedicato ai bambini. I libri, dai più disparati materiali, forme e colori, non sono più solo letti ma vengono manipolati, frugati, mangiucchiati e un po' vilipesi e ci dimostrano come per leggere si possano oggi usare tutti i cinque sensi.

La Regione Sardegna, al suo ormai quattordicesimo anno fieristico, non poteva mancare. In stretta collaborazione con l'AES (Associazione Editori Sardi) ha organizzato un fitto calendario di incontri portando l'editoria sarda ad essere visibile a livello nazionale ed internazionale. Narrativa, storia, lingua e quant'altro tra i libri editi in Sardegna. Uno stand che ha avuto il merito di unire al ruolo istituzionale quello di promozione culturale, una porta aperta sull'editoria isolana e sulla Fiera.

La prima giornata è iniziata con due volumi della casa editrice Carlo Delfino e conclusa con un rinfresco offerto dall'AES, un connubio tra cultura e gastronomia che ha attirato tantissimi visitatori.

Il giorno successivo è stata la volta di Sud. Il segno e il viaggio, la poesia e la prosa di Matteo Gazzolo e Paolo Sanna edito dalla Magnum Edizioni. Nel pomeriggio si sono alternate storia, cinema e narrativa con le edizioni Della Torre, Aipsa e l'affollata presentazione de Il Maestrale con il libro di Giulio Angioni, Mill'antanni.

Sabato, giornata ricchissima di incontri: l'editrice Condaghes ha riempito la saletta presentando Il cascatore di Franco Pallotta e Il sogno svanito di Antonio Cossu. Nel pomeriggio due noir editi da Il Maestrale: Debrà libanòs di Luciano Marrocu e La matta bestialità di Giorgio Todde. La presenza di Marcello Fois e Massimo Carlotto ha creato un vivace ingorgo "culturale" tra gli scaffali dello stand. È poi seguita la presentazione della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato ai Beni Culturali, Servizio Beni Librari e Documentari, Editoria e Informazione, del I volume della collana "Fonti e strumenti per la storia", Mappa archivistica della Sardegna e la presentazione CUEC con il volume Trovare racconti mai narrati, dirli con gioia. Atti del Convegno di studi su Sergio Atzeni curati da Gigliola Sulis e Giuseppe Marci. Erano presenti, insieme ai curatori, il giornalista di Diario Pietro Cheli, Stefano Salis del Sole 24 Ore, Giorgio Raimondi, studioso di musica e letteratura. Tra il pubblico Paola Mazzarelli, Daniela Marcheschi, Giovanni Dettori e il traduttore dell'opera di Atzeni in Francia (caso vuole di origini sarde) Marco Porcu. E ancora, a concludere la serata, Carlo Delfino che ha presentato solo uno dei due libri in programma (l'altro è saltato a domenica e poi cancellato).

Domenica, altri appuntamenti: la mattinata è stata aperta dalla neo-nata Florias e proseguita con la Scuola Sarda Editrice. Le Edizioni Tutte Storie hanno presentato nel pomeriggio il grande successo della narrativa per l'infanzia, Mamma lingua di Bruno Tognolini e illustrato dalla vincitrice del Premio Andersen 2002 Pia Valentinis. Edizioni di Iniziative Culturali, Touché Edizioni, Poliedro/Fondazione Istituto Storico "Giuseppe Siotto" e il Circolo Culturale Sardo "Il Nuraghe" hanno occupato l'intero pomeriggio e la serata.

Presente nello stand della Regione l'editrice Tam Tam, con la bellissima installazione "Piramide alimentare", che sabato ha coinvolto nell'iniziativa anche la RAI SAT ragazzi.

Nelle giornate di sabato e domenica, l'Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed il Centro Servizi Bibliotecari dell'Assessorato ai Beni Culturali hanno curato l'animazione del progetto "Nati per leggere" nello Spazio ragazzi della Fiera.

I numeri comunque dimostrano, anche se le cifre non sono ancora ufficiali, un incremento di vendite che oscilla dal 10 al 15%. È un successo che ha toccato tutti, le grandi e le piccole case editrici. Un piccolo mondo che lunedì ha chiuso le porte del Lingotto ma che si proietta già verso l'appuntamento del 2003.

Libri che nella loro diversità di contenuti e di forme invitano alla riflessione della pagina scritta, convivenza pacifica la loro che fa pensare e fa sognare la nostra.

Elisa Careddu

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